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In questa sezione sono collocati sviluppi analitici e riflessioni su singoli aspetti di questa variegata tematica, miranti a fornire al lettore nuovi spunti critici e stimoli ad ampliare il proprio punto di vista.  Gli argomenti trattati spaziano dall'accesso ai farmaci alle nuove frontiere della ricerca scientifica, dagli orientamenti politici e ideologici su come affrontare l'espansione dell'epidemia ai cambiamenti dei costumi sociali e delle abitudini sessuali.

HIV: IMPORTANTE SCOPERTA SCIENTIFICA ANTICORPO APRE LA STRADA ALLE CURE

hiv3Ricercatori australiani hanno scoperto un processo in cui un particolare anticorpo "agganciato" al virus Hiv stimola altre cellule del sistema immunitario a sopprimere il virus stesso. Una scoperta - descritta nel prossimo numero del Journal of Immunology - che secondo gli studiosi consentirà di combattere efficacemente il virus e di condurre alla sospirata cura della mortale malattia dell'Aids.

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AIDS, VIRUS HIV "RIMOSSO" PER LA PRIMA VOLTA DA CELLULE INFETTE GRAZIE A UN ENZIMA

enzima

 

Un'equipe della Temple University, negli Usa, ha impedito la replicazione del ceppo HIV-1 a livello genetico grazie all'azione di "taglio" di una molecola proteica

La lotta all'Aids registra una conquista importante. Un team di ricercatori della Temple University, negli Stati Uniti, è riuscito a "rimuovere" completamente il virus HIV da un gruppo di cellule in laboratorio. E' la prima volta che una simile operazione viene realizzata a livello genetico, grazie a uno speciale enzima capace di "scovare" e "ritagliare" le sequenze di Dna destinate alla replicazione del virus.

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LOTTA ALL’AIDS, TEAM ITALOAMERICANO “VICINI ALLA CURA CHE ELIMINA IL VIRUS”

I risultati della ricerca pubblicati su “Retrovirology” «Applicata ai macachi la terapia ha funzionato»

Sembra più vicina una cura per l’Aids in grado di indurre una remissione totale della malattia. Il tutto senza dover costringere i pazienti - circa 33 milioni in tutto il mondo - ad assumere a vita, come avviene ora, quel cocktail di farmaci che costituisce la terapia antiretrovirale. È questo il sogno che adesso, grazie a una ricerca pubblicata su “Retrovirology”, sembra aver compiuto un importante passo avanti nella direzione giusta.

 

Un team italo-americano di ricercatori, coordinati da Andrea Savarino dell’Istituto superiore di sanità, ha aggiunto alla terapia antiretrovirale due farmaci, l’auranofin, un composto a base di sali di oro già conosciuto, e per la prima volta la butionina sulfossimina, un agente chemiosensibilizzante (Bso), ottenendo così nei macachi usati come modello della malattia (il più vicino all’Aids umano), dopo un periodo di sospensione della terapia, una remissione della patologia. La combinazione di farmaci ha, in pratica, rimpiazzato gradualmente e senza provocare effetti collaterali i linfociti “malati” con cellule nuove e perfettamente funzionanti, anche se, in un primo momento, non è riuscita a prevenire un’iniziale ricarica del virus. «Risulta evidente - osserva Iart Luca Shytaj, collaboratore di Savarino e primo autore dell’articolo - come una branca specifica del sistema immunitario venga stimolata dall’aggiunta di Bso al cocktail di farmaci e possa eventualmente mimare un’autovaccinazione contro il virus». «Monitorando i macachi - afferma Savarino - ben presto abbiamo potuto constatare che le nuove cellule immuni respingevano con forza il virus, riportando così le scimmie in perfetta salute». I ricercatori stanno ora programmando l’inizio di un trial clinico nei primi mesi del 2014.

 

L’annuncio verrà dato nel corso della conferenza su “Hiv persistence during therapy” che si terrà a Miami il prossimo dicembre alla presenza dei maggiori esperti nel campo, provenienti da tutto il mondo, spiega l’Iss. A parte qualche raro caso di guarigione ottenuta trattando molto precocemente e regolarmente i pazienti con la terapia antiretrovirale, una vera e propria cura per l’Aids è stata ottenuta solamente nel caso di Timothy Brown, conosciuto come “il paziente di Berlino”, e forse - ma sono ancora in corso le valutazioni - in due recenti casi riportati a Boston. «In questi pazienti, che soffrivano anche di tumori del sangue, sono state applicate tecniche invasive e pericolose per rimuovere le cellule del sistema immunitario (incluse quelle che nascondevano il virus dell’Hiv) e sostituirle con nuove cellule libere dal virus e dal cancro», ricorda l’Iss.

INCONTRO ASA MILANO: “MENO DI TRE! SCHEMI TERAPEUTICI ALTERNATIVI ALLA TRIPLICE”

La serata, in partnership con Nadir Onlus, introdurrà le nuove prospettive in ambito della cura dell’HIV.

Relatrice della serata sarà la Dottoressa Silvia Nozza, infettivologa del centro San Luigi (Ospedale San Raffaele).

 

La serata si terrà:  mercoledì 24 ottobre alle ore 20.30

Presso: ASA Onlus, in via Arena 25 - Milano

 

Per maggiori informazioni:

ufficiostampa@asamilano.org

Telefono: 0258107084

Fax: 0258106490

 

Dott.ssa Alessandra Bianchi

Ufficio Stampa ASA Onlus Milano

www.asamilano.org - www.test@MI.it - www.sc.HIV.a.MI.it

INCONTRO ASA MILANO: “IL DOPPIO RUOLO DELLA TERAPIA ANTIRETROVIRALE”

La serata, in partnership con Nadir Onlus, illustrerà il duplice ruolo della terapia HAART: non solo di cura per le persone sieropositive, ma anche una possibile via per diminuire i contagi.

Relatrice della serata sarà la Dottoressa Silvia Nozza, infettivologa del centro San Luigi (Ospedale San Raffaele).

 

La serata si terrà: mercoledì 26 settembre alle ore 20.30

 

Presso: ASA Onlus, in via Arena 25 - Milano

 

Per maggiori informazioni:

ufficiostampa@asamilano.org

Telefono: 0258107084 - Fax: 0258106490

 

Dott.ssa Alessandra Bianchi

Ufficio Stampa ASA Onlus Milano

www.asamilano.org  www.test@MI.it - www.sc.HIV.a.MI.it

 

 

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