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805746195927332241La lotta all'Aids è "donna": un gruppo di ricercatori australiani ha infatti individuato nell'apparato riproduttivo femminile una proteina "intelligente" in grado di bloccare la replicazione del virus Hiv.

La scoperta, descritta sulla rivista Immunology and Cell Biology, promette di rivoluzionare i trattamenti per combattere la diffusione anche di altre malattie a trasmissione sessuale, incluso il virus Zika.

 

Tre posti di blocco contro il virus - Secondo gli scienziati della Deakin University di Geelong e dell'Hudson Institute of Medical Research di Melbourne, la proteina interferon epsilon può indurre il sistema immunitario a creare tre "posti di blocco" sul percorso del virus. "La molecola è intelligente perché interferisce con il ciclo vitale dell'Hiv in fasi differenti", spiega Johnson Mak, autore principale dello studio.

La proteina guardiana - Le cellule umane sane senza la proteina vengono "sequestrate" per diventare fabbriche del virus, permettendogli di moltiplicarsi. E' diverso invece per le cellule umane protette dalla proteina, che rendono più difficile l'ingresso del virus. E le cellule che vengono penetrate riescono a fermare l'agente patogeno dal raggiungere il nucleo.

Se queste due tecniche falliscono, il meccanismo predispone una terza linea di difesa: quando il virus si riproduce, lo fa in versioni difettose, troppo deboli per dominare. Da verificare gli effetti sugli uomini - La proteina "fluttua attraverso il ciclo mestruale ed è un meccanismo naturale che l'organismo usa per proteggere la donna da infezioni - osserva Mak - potenziando i suoi livelli naturali permetterà di prevenire la riproduzione dell'Hiv". I ricercatori hanno sottolineato che saranno necessarie ulteriori ricerche per determinare se la proteina "intelligente" potrà avere lo stesso effetto sugli uomini.

fonte: tcvom24

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