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In questa sezione riportiamo le notizie più recenti relative al problema AIDS.


PREMIO TOMASSETTI, "IN ITALIA LE TERAPIE CONTRO L'AIDS A MISURA DI BAMBINO"

tomassettiROMA -  L'infezione da HIV nel mondo ha spesso il volto di un bambino. Nel 2012 i pazienti pediatrici a livello globale erano circa 3,3 milioni, quasi il 10% dei circa 35 milioni di persone che convivono con l'infezione. In Italia, come in tutti i Paesi europei, i pazienti pediatrici sono in diminuzione, ma ancora oggi si registrano casi di trasmissione verticale dell'infezione da madre a figlio, da parte di donne che non vengono "intercettate" nei controlli anti HIV prima e durante la gravidanza. Attualmente, nel nostro Paese sono circa 800 i bambini di età inferiore a 13 anni con Hiv.

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AIDS, IN ITALIA QUASI LA META' DEGLI INGFETTTI NON SI CURA

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Quando nel luglio del 2011 Roma ospitò la conferenza dell’International Aids Society, si iniziò a parlare della possibilità di arrivare finalmente a un controllo dell’epidemia da Hiv. L’idea era legata al fatto che c’erano molti mezzi di prevenzione disponibili: quelli vecchi naturalmente, dal condom alla circoncisione, ma anche alcuni nuovi.

 

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LE NUOVE FRONTIERE CONTRO LE INFEZIONI DA HIV: MARTEDI UN CONVEGNO AL CENTRO SERVIZIO DI PIEVESESTINA

Nuovo passo in avanti dell’Unità Operativa di Microbiologia del Laboratorio Unico della Romagna nella lotta contro le infezione da HIV. Martedì, dalle ore 14.30, al Centro Servizio di Pievesestina, si terrà un importante convegno scientifico dove esperti di fama nazionale e internazionale - tra cui il professore Jacques Normand, direttore dei Programmi di Ricerca Aids del National Institute on Drug Abuse di Baltimora, USA - si confronteranno sull’evoluzione epidemiologica e sulle strategie di prevenzione dell’infezione da HIV, ancora oggi considerata una delle patologia infettive più rilevanti in tutta Europa e non solo.

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IL VIRUS DELL'HIV EVOLVE "BENE"

HumanGli scienziati hanno scoperto che ci mette sempre più tempo a causare l'Aids. Buone notizie sul fronte dell'aids. Il virus dell'hiv si sta evolvendo in una forma meno letale e infettiva. Come hanno rilevato i ricercatori dell'università di Oxford, in uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle scienze americane (Pnas), è come se nel corso degli anni si fosse 'diluito' man mano che si è adattato al nostro sistema immunitario, necessitando di più tempo per causare l'aids.

Secondo i virologi il virus potrebbe alla fine diventare "quasi innocuo" se continua ad evolvere in questo modo. Il virus dell'hiv è un 'maestro dei travestimenti', perché muta molto rapidamente e senza fatica per sfuggire e adattarsi al sistema immunitario.

Tuttavia, spesso infetta persone con delle difese immunitarie particolarmente attive ed efficaci. "Così il virus si trova 'intrappolato', si appiattisce - spiega Philip Goulder, uno dei ricercatori - o cambia per sopravvivere. Ma ciò ha un prezzo, cioè una ridotta capacità di replicarsi, che rende il virus meno infettivo e ci mette più tempo a causare l'aids". Questo virus più indebolito si diffonde così ad altre persone e inizia un lento ciclo di 'diluimento' dell'hiv.

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HIV E AIDS IN ITALIA: FACCIAMO IL PUNTO

“Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”, cantava un poeta. Il fenomeno dell’AIDS in Italia sta cambiando: se il numero degli infettati dal virus dell’HIV negli ultimi decenni non è di molto diminuito, quello a cui stiamo assistendo oramai da anni è una lento ma progressivo passaggio da un target di individui infettati composto per circa l’80% da da tossicodipendenti, a un 80% rappresentato da persone in salute e per la maggior parte eterosessuali che sono entrati in contatto con il virus tramite rapporti sessuali non protetti.

 

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