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I ricercatori della School of Medicine della Temple University comunicano di aver, per la prima volta, il genoma di animali viventi in modo da eliminare il segmento del virus dell’HIV-1, responsabile dell’AIDS.

 

Attualmente le cure contro l’HIV si basano su combinazioni di farmaci antiretrovirali che impediscono al virus dell’HIV di replicarsi, ma non riescono a eliminarlo del tutto dalle cellule infettate. Praticamente mettono in standby la malattia, ma non la curano. Questo comporta che quando la terapia viene interrotta, il rischio è che il virus torni a replicarsi e il paziente finisca per sviluppare l’AIDS.

Questi nuovi studi hanno dimostrato che l’editing genetico, in vitro, offre ottime possibilità di eliminare l’HIV-1 dalle cellule infettate senza effetti collaterali; l’esperimento dei ricercatori della Temple University però si sposta su un altro fronte, testare l’editing genetico sui ratti e topi transgenetici ( geneticamente modificati in cui si sopprime l’espressione di un gene, o si induce la sovraespressione). Gli scienziati spiegano,infatti, di aver inserito il virus all’interno del genoma dei ratti e di averlo successivamente rimosso da ogni tessuto e cellula, quindi il virus non potrebbe più replicarsi nè salvarsi.

Considerata l’elevata somiglianza tra il genoma umano è quello del ratto, questa potrebbe segnare una svolta nella medicina e nella cura di una delle più temibili malattie sessualmente trasmissibili.

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