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Promettenti i risultati di un nuovo studio sulla resistenza al virus dell'HIV. Un team internazionale di ricercatori guidati dal Bruce Walker del Ragon Institute in Massachusetts, USA, ha infatti scoperto come mai alcuni individui (circa 1 su 300) presentano la capacità innata di controllare l'HIV senza fare ricorso ai farmaci.

 

Lo studio, pubblicato su Nature Immunology, mostra come questi individui presentino un ceppo specifico di cellule immunitarie 'killer', molto efficaci contro il virus. "Ogni essere umano presenta delle cellule dette linfociti T citotossici (CTL). Tuttavia, nonostante vengano prodotte in grandissime quantità durante un'infezione da HIV, queste non sono efficaci contro il virus; a meno che non appartengano a uno specifico ceppo che presenta un recettore in grado di riconoscere il virus" ha spiegato Walker.

 

"Finora, la produzione di un vaccino contro l'HIV è stata inefficace perchè si sono prodotte cellule T, ma del tipo sbagliato. Il prossimo passo è ora capire cosa c'è in questi recettori da renderli così efficaci. Ogni nuova scoperta di questo tipo ci porta un passo più vicini alla sconfitta dell'AIDS".

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