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Gli scienziati del Politecnico di Losanna insieme ai colleghi dell’Ospedale universitario del Cantone di Vaud hanno elaborato per la prima volta la mappa che sintetizza la difesa umana contro il virus HIV e i risultati della ricerca sono stati pubblicati lo scorso martedì sulla rivista scientifica eLife.

 

Il corpo umano è progettato per resistere alle malattie e per combatterle. In alcuni soggetti è stata osservata la capacitá di produrre dei potenti anticorpi in grado di neutralizzare il virus dell’HIV.

 

L’HIV è un virus particolare, perché quando viene attaccato dagli anticorpi subisce una rapida mutazione. Il corpo reagisce modificando l’attacco ma il virus muta a sua volta e così via, fin quando non si verifica un errore nell’uno o nell’altro: se vince il virus si contrae la malattia, se vincono gli anticorpi il pericolo è sventato.

 

Attraverso ceppi del virus HIV presenti in ospite umano, così si chiama l’organismo portatore del virus, gli scienziati sono stati in grado di individuare la mappa che descrive la mutazione degli anticorpi al variare del genoma del virus.

 

Il virus HIV coltivato in provetta

 

I ricercatori hanno individuato un numero di oltre 3 mila mutazioni possibili nel genoma del virus, con più di 6 milioni di variazioni del genoma verificate in 1071 soggetti sieropositivi presi come campione.

 

La difficoltà nel combattere il virus sta nel fatto che il suo genoma è in grado di cambiare molto rapidamente, al tasso di milioni di mutazioni al giorno, rendendo il virus HIV, e di conseguenza AIDS, una malattia che non si é ancora in grado di estirpare.

 

La scoperta rappresenta una vera svolta, in quanto apre la strada ad una possibilità di affrontare la malattia attraverso cure fatte su misura per ogni singolo caso clinico.

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