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Un nuovo passo in avanti sulla strada della comprensione della patogenesi dell’AIDS e della sua cura viene dallo studio del consorzio europeo GISHEAL - Genetic and Immunological Studies on HIV European and African LTNP - pubblicato sul Journal of Infectious Diseases.

 

La ricerca, finanziata dal VI Programma Quadro dell’Unione Europea ha visto la partecipazione di Agostino Riva (autore senior del lavoro scientifico) e Massimo Galli, attivi presso il polo universitario di Medicina a e Chirurgia “L. Sacco” dell’Università di Milano.

 

Il Consorzio, coordinato da Guido Poli dell’Università Vita-Salute e Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, include alcuni tra i massimi ricercatori europei impegnati in questi studi, tra cui: Ioannis Theodorou, Brigitte Autran e Patrice Debré (Università “Pierre et Marie Curie” e Gruppo Ospedaliero “Pitié-Salpetriere” di Parigi), Dominique Costagliola (INSERM 720, Parigi), Frances Gotch (Imperial College, London, UK), Elisa Vicenzi (Istituto Scientifico San Raffaele di Milano) e Pontiano Kaleebu dell’Unità MRC ad Entebbe (Uganda).

 

Al consorzio il merito di aver scoperto nuovi marcatori genetici - chiamati SNP (polimorfismi genici di singoli nucleotidi) - coinvolti nel controllo spontaneo della progressione dell’AIDS in persone portatori del virus HIV, che non assumono alcuna terapia anti-retrovirale.

 

La ricerca ha confrontato l’intero genoma di 144 persone sieropositive definite LTNP (Long Term Non Progressors) per le quali non c’è una progressione spontanea della malattia (una rara condizione osservata solo nell’1-2% degli infetti) con un gruppo di 605 persone recentemente infettate, scoprendo 47 polimorfismi significativamente più rappresentati nei LTNP che nella popolazione di controllo.

 

Questi polimorfismi si localizzano prevalentemente nella porzione di genoma in cui sono presenti i geni del cosiddetto “Complesso Maggiore d’Istocompatibilità” (MHC), a sua volta suddiviso in più sotto-regioni o “classi”. Prima di GISHEAL, già studi precedenti avevano identificato alcuni geni MHC di Classe I coinvolti nel controllo spontaneo della replicazione del virus HIV in assenza di terapia anti-retrovirale

 

La novità dello studio condotto da GISHEAL sta nella scoperta del coinvolgimento di un’altra regione di MHC, la Classe III, che codifica molte proteine responsabili della cosiddetta “immunità naturale o innata alle infezioni”. Questi varianti geniche sembrano essere specificamente associate alla condizione “LTNP” studiata da GISHEAL in quanto non erano state identificate in studi precedenti focalizzati sugli altrettanto rari “Controllori Virali”.

 

La scoperta ha una ricaduta rilevante per la ricerca sull’AIDS e sui “segreti” della resistenza naturale alla progressione della malattia in pazienti che non assumono anti-retrovirali.

 

Per informazioni:

Università degli Studi di Milano

Agostino Riva

Tel. 02 503 19759

E-mail: agostino.riva@unimi.it

 

 

fonte: unimi.it

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