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Durante gli incontri dei 6mila ricercatori mondiali accorsi alla conferenza di Roma riecheggia spesso la parola vaccino. Diversi gli spunti su cui si sta muovendo, con risultati con sempre incoraggianti, la ricerca. Ecco quello del dottor Nabel

 

Il dottor Gary Nabel, direttore del centro di ricerca per il vaccino all’istituto nazionale di allergologia e malattie infettive, presso l’Istituto di sanità degli Usa, ha notato che nonostante  l’eccezionale sfida della ricerca sull’Hiv sia costellata di difficoltà e il fatto che il progresso in tale direzione sia stato lento, due recenti sviluppi hanno creato i presupposti per un rinnovato ottimismo.

La prima novità riguarda il fatto che nonostante il test sull’efficacia della RV144 condotto in Thailandia abbia evidenziato risultati di modesta entità, tuttavia ha fornito una prova del concetto che un vaccino può prevenire l’infezione da Hiv negli umani; la seconda novità riguarda invece il fatto che ormai è diventato chiaro che un numero importante di persone affette da Hiv-1 (10-25%) siano in grado di produrre ampiamente anticorpi neutralizzanti.

Non a caso nel 2010 diversi gruppi di ricerca hanno ricavato questi anticorpi da questi individui affetti da Hiv, in particolare Nabel e il suo team hanno identificato un anticorpo umano (VRC01) che è in grado di neutralizzare più del 90% del virus in circolo nell’organismo. In più sono stati individuati i dettagli molecolari di come questo anticorpo riconosca il virus e lo attacchi, in più i ricercatori hanno identificato una classe di anticorpi con proprietà  simili a quelle del VRC01. E con tale conoscenza è stato possibile prendere visione di come tali anticorpi vengano generati all’interno dell’organismo umano. Questi avanzamenti forniscono spunti sostanziali alla ricerca di un vaccino per l’Aids e aprono le porte a nuove strategie in campo immunitario e della prevenzione. Sfruttando i recenti avanzamenti scientifici e unendoli con i risultati delle più efficienti prove cliniche la ricerca per un efficace vaccino anti Hiv a questo punto può e deve essere accelerata.

 

Photo shows: ©IAS/Marcus Rose/Worker's Photos

 

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