community-left

donazioni-left

donazioni-top-left

community-top-left

Stare accanto a uomini, donne e bambini che soffrono è fonte di arricchimento personale.

È questa una delle motivazioni principali che spinge alcuni individui a dedicare una parte del proprio tempo libero al servizio di chi ha contratto una malattia temporanea o permanente.

La scelta di porsi "volontariamente" a fianco di un malato e di accompagnarlo nell'evolversi della sua malattia non è difficile da prendere come potrebbe sembrare a prima vista. L'unica cosa da fare prima di iniziare questo cammino è riflettere e fare propri alcuni punti fondamentali:

1) Comprendere quale sia la motivazione che ci induce ad iniziare questo percorso;

2) Sentire qual è la "forma di malattia" che pensiamo di poter avvicinare con più facilità;

3) Sapere che non è un gioco e che per poter iniziare e continuare questo "percorso" sono necessari: impegno, costanza, attenzione, dedizione, prudenza e soprattutto, e prima di tutto, tanta voglia di donare Amore.


COSA FA UN VOLONTARIO
Il volontario, insieme con le altre figure sanitarie e sociali preposte alla cura di chi ha contratto il virus deve aiutare e sostenere questi uomini, donne e bambini mentre cercano di costruire e stabilire un equilibrio per poter vivere nel migliore dei modi la nuova condizione.

Il primo compito che è chiamato a svolgere consiste nell'instaurare un rapporto con l'amico che soffre per cercare, con molta umiltà e senza la pretesa di risolvere qualcuno dei suoi problemi, di Ascoltare quali sono i suoi bisogni, le sue ansie, i suoi timori, le sue paure, i suoi desideri.

Un'altra funzione, molto importante da assolvere, riguarda la necessità di affiancare il malato e la sua famiglia nella loro lotta quotidiana contro i problemi di emarginazione che, purtroppo, ruotano ancora intorno all'AIDS. Ancora oggi, infatti, la causa della scarsa informazione e delle poche e riduttive campagne di prevenzione, queste persone vivono in una situazione di discriminazione e di abbandono, che non sempre permette agli adulti di trovare un lavoro che gli consenta di mantenersi e contemporaneamente accedere alle terapie necessarie. Ai bambini sieropositivi e sieronegativi (con uno o entrambi i genitori sieropositivi, in AIDS o a volte già deceduti) crea problemi di inserimento nell'ambiente scolastico e nelle strutture ricreative e sportive.

 

VOLONTARIATO COME CRESCITA PERSONALE
Decidere di fare il volontario, non significa solo e soprattutto offrire un servizio nei confronti del prossimo: è anche un regalo che facciamo a noi stessi, perchè i "malati" ci possono aiutare ad imparare qualcosa di importante ed utile anche per la ns. vita.

Stare accanto alla sofferenza ci dona l'opportunità di ricevere un insegnamento significativo che può servire come strumento per il vivere quotidiano. Offre, a chi vive questa esperienza, la possibilità di imparare ad interagire con il prossimo, insegnandogli a porsi di fronte agli altri in una situazione di "ascolto " e di "silenzio". Condizioni, queste, molto importanti per divenire più sensibili nei confronti dei problemi di chi ci avvicina, sia esso malato oppure no.

Lavorando in questo modo si puù perdere l'abitudine di imporre agli altri i propri giudizi, le proprie credenze e convinzioni e imparare a mettersi a disposizione senza presunzione. Sono proprio le persone che vivono questa situazione che ci possono insegnare a vedere veramente quali sono i nostri limiti, i nostri pregiudizi, i nostri difetti e le nostre paure.

Vivere accanto alla sofferenza ci può insegnare a comprendere quali sono i valori più importanti e profondi della nostra vita e, tutto questo, potrà accadere facendo una cosa semplicissima: decidendo di prendere per mano l'Amico che soffre e di accompagnarlo nelle varie tappe del suo cammino sino all' ultimo passo.

 

IL DONO... 
Oltre a tutte le parole che si potrebbero utilizzare per descrivere cosa significhi fare veramente volontariato, sarebbe sufficiente fermarsi e farsi raccontare, da chi ha già fatto questa scelta da tempo, qualche esperienza vissuta e mentre racconta guardarlo negli occhi, che soli possono trasmettere l'emozione e la gioia che gli vengono dal contatto vero con chi soffre.

Per descrivere quale sia l'"ingrediente" essenziale e necessario per stare accanto a chi � affetto da AIDS, o da qualsiasi altra forma di malattia, e soprattutto per descrivere quale sia il dono che riceve chi vive questa esperienza, si può utilizzare un bellissimo pensiero trovato nel web e scritto da un malato, ricoverato in un reparto di Malattie infettive, in cui oltre, alle cure sanitarie ha trovato qualcosa in più:

" al male dentro di noi non c'è farmaco efficace, l'unica terapia è l'AMORE".

DOMENICA 19 MAGGIO 2013 - 30° INTERNATIONAL AIDS CANDLELIGHT MEMORIAL - MILANO

In occasione del 30° INTERNATIONAL AIDS CANDLELIGHT MEMORIAL, la più grande e importante manifestazione mondiale per la solidarietà verso le persone sieropositive, la città di Milano sarà protagonista di un grande evento, organizzato da ASA- ASSOCIAZIONE SOLIDARIETÀ AIDS, all'insegna dell'arte come veicolo di partecipazione sociale e che vedrà ilpubblico unito nell'accendere simbolicamente un lume di candela a sostegno di chi convive ogni giorno con l'hiv/Aids.

 

Il "Candlelight" milanese si svolgerà il 19 MAGGIO 2013 IN PIAZZA CASTELLO, DAVANTI ALLA TORRE DEL FILARETE, 

A PARTIRE DALLE ORE 17 

con il PATROCINIO DEL COMUNE DI MILANO e il tema conduttore sarà "IN SOLIDARITY: NON HO PAURA DELLE PERSONE S+, NON HO PAURA DI ESSERE UNA PERSONA S+" , ossia la solidarietà tra e con le persone sieropositive, fattore essenziale per combattere tutte le discriminazioni e in particolare promuovere una corretta informazione sull'Hiv e su chi siano le persone che convivono con l'Hiv.

 

Grande protagonista di questo importante momento, sarà l'artista KARAM S. CANNARELLA, siciliano di fede islamica, che coinvolgerà il pubblico nella realizzazione di una tela di grandi dimensioni, stesa su una tavola orizzontale e che prenderà forma nel corso dell'evento con il contributo creativo di coloro che vorranno esprimere la loro solidarietà. L'opera completata verrà divisa in tavole una delle quali sarà donata al Comune di Milano, mentre le altre saranno messe a disposizione di ASA per rendere omaggio ai sostenitori o per organizzarne la vendita con lo scopo di raccogliere fondi.

 

Durante la performance verranno presentate le attività delle associazioni e i volontari saranno a disposizione per fornire informazioni e fare prevenzione. Dopo il tramonto inizierà l'accensione delle candele che saranno distribuite a ciascuno dei presenti e verranno infine raccolte in un braciere a simboleggiare l'unione e la forza di questo importante gesto di solidarietà.

 

Quest'anno il "Candlelight" Milanese ha ottenuto il patrocinio dell'UNAR - UFFICIO NAZIONALE ANTIDISCRIMINAZIONE RAZZIALE che rafforza l'impegno nella difesa dei diritti civili.

 

All'evento parteciperanno e daranno il loro sostegno: AGEDO - ASSOCIAZIONE GENITORI DI OMOSESSUALI , LILA MILANO, IST – INTELLIGENZA SESSUALMENTE TRASMISSIBILE, ALA ONLUS , SPORTELLO TRANS , FILO DI ARIANNA - CENTRO TERESA GABRIELI, A77 COOPERATIVA SOCIALE E LE ASSOCIAZIONI DI "MILANO CONTRO L'AIDS".

 

Analoghe iniziative nello stesso giorno coinvolgeranno oltre 1200 comunità in più di 115 Paesi nel mondo.

 

 

Ufficio stampa ASA Onlus

tel Ufficio 02 58107084

cell . 340 8437295

www.asamilano.org

 

BASAR – MERCATINO SOLIDALE APRE AL PUBBLICO DURANTE LA SETTIMANA

Da quest’anno, il BASAR – mercatino solidale sarà aperto anche durante la settimana, dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.00 sul’onda del meritato successo di questa iniziativa che ASA –Associazione Solidarietà Aids porta avanti da 10 anni e che è diventata un punto di riferimento per i milanesi che amano aggirarsi tra i banchi dei mercatini dell’usato e degli articoli a basso costo.

Il MINI BASAR , così battezzato dagli avventori, esporrà solo l’abbigliamento e gli accessori e darà anche la possibilità di organizzare veri e propri appuntamenti con gli addetti volontari per visionare gli articoli in tranquillità.

L’appuntamento con il BASAR vero e proprio rimane il secondo sabato di ogni mese e il prossimo appuntamento è per il giorno 13 Aprile 2013 , dalle 10.00 alle 18.00.

 

 

Basar – mercatino solidale : il piacere di donare, il piacere di fare un affare

 

BASAR – mercatino solidale è il nome del mercatino organizzato ogni secondo sabato del mese da ASA - Associazione Solidarietà Aids Onlus , dalle ore 10 alle 18, presso la sede di Via Arena 25 a Milano  e il ricavato serve a finanziare  le attività  e i progetti sviluppati sul territorio di Milano e Provincia.

L’area espositiva si sviluppa su circa 200 metri quadrati di superficie e viene allestita con articoli donati da aziende e da privati, sull’esempio dei Charity Shop dei paesi anglosassoni.

Gli spazi sono divisi in base alla tipologia degli articoli esposti. In ogni settore si trovano prodotti sia nuovi che usati, in grado di soddisfare tutte esigenze e le possibilità di spesa.

 

Gli spazi del mercatino

Al piano terreno, a livello strada, il primo approccio è con un corner di abbigliamento, scarpe e accessori nuovi, donati da aziende di moda e da negozi specializzati.

Sullo stesso piano sono esposti oggetti per la casa (con ampia scelta di bicchieri e ceramiche, recenti e d’epoca), articoli per l’ufficio e per il tempo libero, piccola bigiotteria, occhiali, radio, quadri e altro ancora.

Sempre al piano terra c’è un grande reparto che ospita libri, dischi in vinile, cd e dvd, nuovi e usati.

Il livello sottostante è completamente dedicato all’abbigliamento e agli accessori: abiti, giacche, cappotti, scarpe, borse, cappelli, guanti, sciarpe, cravatte. In ogni comparto si possono trovare articoli comuni, alla moda o vintage, questi ultimi molto apprezzati dai fan del genere. Allo stesso livello ci sono anche l’abbigliamento da bambino, l’intimo e qualche scampolo di stoffa (alcuni pregiati per camicie da uomo).

Tanti motivi per venire al BASAR

 

Al BASAR si può trovare un po' di tutto, dagli oggetti più comuni a quelli più singolari e stravaganti, dai pezzi da collezione per intenditori al giocattolo di altri tempi, fino all’abito firmato e molto chic, donatoci da un’azienda generosa che ci ha voluto sostenere. Inoltre propone una vasta scelta di abbigliamento e accessori usati e vintage a prezzi veramente modici.

A ciò si aggiunge la funzione solidale della vendita, che insieme alla soddisfazione per un acquisto soddisfacente e a buon mercato, può gratificare chi compra per la consapevolezza di aver contribuito a una buona causa.

 

Venire al Basar è anche un'occasione per conoscere e sostenere l'Associazione, per raccogliere materiale informativo sull’HIV/Aids e per stare in buona compagnia.

I volontari di ASA che accolgono gli avventori non sono commessi distratti, frettolosi o musoni: credono nei progetti dell’associazione e contribuiscono volentieri al buon funzionamento del mercatino, trasmettendo entusiasmo e simpatia.

 

ASA offre un servizio di ritiro delle donazioni di oggetti e capi di abbigliamento da parte di privati e aziende.

Per informazioni su come donare al basar e sulle modalità di ritiro telefonare al numero 0258107084 o inviare una mail all’indirizzo asa@asamilano.org. In alternativa, è possibile consegnare le donazioni direttamente in sede ASA durante gli orari di apertura – da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00.

 

Per maggiori informazioni:

ufficiostampa@asamilano.org

Telefono: 0258107084

Fax: 0258106490

 

www.asamilano.org  www.test@MI.it www.sc.HIV.a.MI.it

TORNANO IN PIAZZA I BONSAI DELLA LOTTA ALL’AIDS – 29, 30 E 31 MARZO

Era il 1993 quando per la prima volta Anlaids Onlus portava i bonsai nelle piazze italiane per parlare di HIV. Nasceva così Bonsai Aid Aids che anche quest’anno torna nel fine settimana di Pasqua per sensibilizzare gli italiani sulla necessità della prevenzione e sulla solidarietà con le persone che vivono con il virus

 

L’Associazione Nazionale per la Lotta all’AIDS allestirà circa 3.000 banchetti in piazze, supermercati, ospedali e altri luoghi di ritrovo dislocati su tutto il territorio nazionale. Presso le postazioni, attive dal 29 al 31 marzo, chiunque sosterrà Anlaids riceverà un bonsai, divenuto ormai un simbolo della lotta all’AIDS. Come le persone che vivono con l’HIV, infatti, anche il bonsai può vivere forte e sano se riceve cure adeguate.

 

Per la prima volta quest’anno, i bonsai saranno presenti anche in diversi ristoranti in tutta Italia: aderendo al progetto Bon-sai Dîner, i ristoratori più sensibili potranno ricevere degli alberelli da utilizzare come centrotavola nei loro locali. In questo modo aiuteranno Anlaids a creare sensibilizzazione anche tra i loro clienti.

 

Bonsai Aid Aids ha, infatti, l’obiettivo di riportare il tema dell’AIDS all’attenzione generale: ancora oggi in Italia circa 4.000 persone vengono diagnosticate sieropositive ogni anno e molte ricevono la diagnosi con estremo ritardo. Vengono colpiti anche tanti giovanissimi – circa 650 nuove diagnosi a giovani sotto i 24 anni tra il 2010 e il 2011 nel nostro paese – ai quali evidentemente non viene offerta una adeguata educazione alla prevenzione.

 

I fondi raccolti attraverso BONSAI AID AIDS serviranno anche a permettere ad Anlaids di proseguire con il suo impegno nella prevenzione all’infezione da HIV e alle altre malattie a trasmissione sessuale nei luoghi di aggregazione giovanile, oltre che con i suoi altri impegni statutari tra cui il sostegno agli studi e alla ricerca clinica, la donazione di apparecchiature diagnostiche e la lotta allo stigma verso le persone con HIV.

 

Bonsai Aid Aids è reso possibile dal contributo di migliaia di persone che offrono il loro tempo libero per gestire i banchetti: “Ciascun volontario è una persona importante – afferma la presidente nazionale Anlaids Fiore Crespi – Il volontario è in grado, con una parola appropriata e un sorriso, di fornire la corretta informazione e contribuire così a prenderci una rivincita sul virus”.

 

Per premiare l’impegno dei volontari, l’associazione lancia la seconda edizione degli Anlaids Awards, un riconoscimento da destinare ai gruppi che si sono particolarmente distinti in ciascuna area geografica (Nord, Centro e Sud) perché possa diventare un esempio da seguire anche per i giovani.

 

BONSAI AID AIDS: ECCO DOVE SAREMO: clikka qui

CON IL CESVI PER "IMPACCHETTARE UN SOGNO"

Fare un gesto d'affetto e d'impegno in attesa del Natale: ecco la proposta di Cesvi che, insieme a Prénatal, cerca volontari per confezionare pacchetti regalo e realizzare un’importante raccolta fondi a sostegno della campagna dell’ong “Fermiamo l’Aids sul nascere”, presso i negozi della nota marca di articoli per l’infanzia.

 

L’anno scorso, grazie all’impegno di tantissimi volontari, Cesvi è riuscito a raccogliere i fondi necessari per salvare 70 bambini dall'Aids, garantendo loro un trattamento medico-alimentare completo. Anche quest’anno l’obiettivo è ambizioso: più pacchetti regalo verranno confezionati, più la popolazione Zimbabwana riceverà aiuti!

 

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'UNAIDS - il Programma delle Nazioni Unite contro l'Hiv/Aids - le persone contagiate dall’Hiv sono 33,4 milioni: di queste, 15,7 milioni sono donne e 2,1 bambini tra gli 0 e i 14 anni. La campagna Cesvi, avviata nell’ospedale Saint Albert in Zimbabwe, è oggi attiva anche in Congo e Sudafrica con diversi progetti di sensibilizzazione e di prevenzione.

 

In particolare il Cesvi cerca  volontari nelle città:

Ancona, Bari, Molfetta (BA), Bergamo, Bologna, Casalecchio di Reno (BO), Catania, Fidenza, Lecce, Lissone (MB), Lonato (BS), Mestre, Milano, Assago (MI), Baranzate (MI), Cernusco sul Naviglio (MI), Rescaldina (MI), Napoli, Afragola (NA), Giugliano (NA), Nola (NA), Novara, Palermo, Parma, Pescara, Prato, Reggio Calabria, Roma, Torino, Grugliasco (TO), Reana (UD), Vicenza, Villorba (TV)

 

Per le seguenti giornate:

sabato 8, 15, 22 dicembre

domenica 9, 16, 23 dicembre

giovedì 20, venerdì 21, lunedì 24 dicembre

venerdì 7 dicembre solo per la provincia di Milano

 

È possibile inviare la propria disponibilità entro l’1 dicembre specificando nome, cognome, città, telefono, punto vendita prescelto, via e-mail a volontari@cesvi.org o chiamando il numero di telefono 035 20.58.058

BANCO ALIMENTARE CAMPANIA

Il Presidente dell’Associazione Nazionale No AIDS Onlus Giuseppe Barone, ha firmato un protocollo di collaborazione con il Banco Alimentare Campania al fine di attivare il servizio generi alimentari per persone in stato di bisogno.

LE PERSONE INTERESSATE DOVRANNO FORNIRE UNA VALIDA CERTIFICAZIONE CHE ATTESTI LA LORO SIEROPOSITIVITA’ O IL LORO STATO DI BISOGNO.


Per accedere al servizio generi alimentari, gli interessati possono rivolgersi alla sede dell’Associazione, ubicata presso il Centro Sociale di Pagani (SA), in Via       A. De Gasperi,16 nei giorni:

Mercoledì -Venerdì, dalle 17.00 alle 20.00

Oppure telefonando allo 081.19845389-320.1684874

"Dare un appoggio concreto" afferma Giuseppe Barone "a chi è stato colpito dall’AIDS è necessario, ma diventa ancora più importante sviluppare una cultura della solidarietà che ci veda impegnati tutti in prima linea".

 

Antonio Cicalese

Vice Presidente Nazionale

                                                                       ***


A.N.N.A “Associazione Nazionale No AIDS Onlus” contro le malattie - per l’informazione Sanitaria – per il Diritto alla Salute, nata nel 2009 a Pagani in Provincia di Salerno dove ha sede la Presidenza Nazionale presso il Centro Sociale, con l’intenzione di istituire altre Delegazioni in Italia o all’Estero.

 

L’Associazione ha per scopo l’esclusivo perseguimento di finalità sociale nelle aree dell’assistenza sociale e socio sanitaria, socio – culturale, dell’istruzione e della formazione a favore dei soggetti svantaggiati in regime di condizioni di disagio fisico, psichico, di situazioni di devianza, di degrado economico e familiare e di ogni forma di emarginazione e ghettizzazione sociale, in via prioritaria, ma non esclusiva, verso le fasce svantaggiate.

Newsletter

Istituto Della Donazione

onp selezionata da iid 1

Community

community
Submenu:

Sieropositivo.it