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Pesaro - Si sente tanto parlare di solidarietà: solidarietà in famiglia, solidarietà tra i popoli, solidarietà tra amici … ma qual è il vero significato della solidarietà? Per definizione solidarietà significa: "rapporto di comunanza tra i membri di una collettività pronti a collaborare tra loro e ad assistersi a vicenda".

 

Quindi solidarietà vuol dire aiutare il prossimo, non solo economicamente, ma anche sostenerlo moralmente. Tra i tanti esempi di solidarietà nel mondo siamo venuti a conoscenza, tramite un filmato visto a scuola, dell’opera svolta da un’infermiera volontaria di nome Rose Busingye a Kampala in Uganda, la quale aiuta delle donne corrose dalla povertà, dalla fame, dalle malattie, a capire il vero senso della vita. Rose accoglie queste donne malate di aids, in un centro, il Meeting Point, dove le aiuta a ritrovare se stesse. Rose, una 'mamma' stupenda, una donna che ha dato un’altra vita a tante persone, ha costruito qualcosa di molto grande.

 

Lei dice che le persone prima di dire e cercare di fare qualcosa devono vedere, devono "toccare con mano" e si devono commuovere a tal punto da cambiare la propria vita. L’infermiera Rose ha insegnato a queste donne le basi per la corretta nutrizione dei bambini e soprattutto ha insegnato loro ad amarli. Curando i loro figli hanno sentito l’esigenza di migliorare loro stesse. Hanno così avviato un corso di alfabetizzazione e, oggi, fanno delle collane composte da perle di carta riciclata e colla, che vengono vendute per beneficenza.

 

Grazie a Rose sono diventate così solidali, legate l’una all’altra, splendenti e gioiose, come le collane che producono. Questo gesto è d’ammirare e imitare, vedere come una persona dedichi cosi tanto tempo a propri simili, che altra gente lascerebbe stare perché sono consapevoli che non vivranno a lungo. L’anno dell’alluvione di New Orleans, queste donne hanno fatto una colletta di beneficenza per aiutare le persone ricche di quella città americana. Ma ci pensate, è la forma massima di solidarietà che noi abbiamo mai visto. Queste donne dopo essere state aiutate, hanno sentito nascere in loro quella voglia di vivere e di aiutare il prossimo in modo veramente grandioso.

 

In un certo senso, sarebbe bello essere felici come loro. Queste donne non hanno niente e sono felici e gioiose mentre noi, rovinati dai mass-media, dalla ricchezza e dalla civiltà abbiamo tutto e non siamo contenti di nulla. Noi vorremmo proporre la storia delle donne di Rose come esempio per far riflettere le persone così che ogni volta che si lamenteranno di ciò che hanno, penseranno a quelle donne che non hanno niente e sono felici. Abbiamo inoltre capito che nella vita, anche di noi ragazzi di 14 anni, è importante avere a fianco persone che ti accolgono e ti aiutano a capire il senso delle cose. Non è ricco colui che ha molto, ma colui che dà molto. Chi è capace di dare a se stesso è veramente ricco.

 

Classe III C

 

Clikka QUI per vedere la pagina realizzata dai ragazzi della classe III C della Scuola Media BRAMANTE di Fermignano

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