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Acidosi lattica:

Alti livelli nel sangue di acido lattico; è un effetto collaterale della terapia con analoghi nucleosidici.

Adenopatia:
Ingrandimento del tessuto ghiandolare dei linfonodi.
Adesione:
Il grado con il quale una persona in terapia segue l'assunzione dei farmaci. E' un sinonimo di compliance
AIDS Dementia Complex:
Condizione neurolgica degenerativa dovuta all'Hiv e caratterizzata da perdita della coordinazione, alterazioni dell'umore, perdita dei freni inibitori e disturbi cognitivi ampiamente diffusi. E' la complicanza neurologica più frequente nell'infezione da Hiv.
AIDS:
Aquired Immundeficiency Syndrome sindrome da immuonedificenza acquisita, è la fase conclamata dell'infezione da Hiv caratterizzata da infezioni opportunistiche gravi e/o neoplasie Hiv correlate (es. sarcoma di Kaposi, linfomi, ecc.), encefalopatia Hiv correlata, grave denutrizione (wasting syndrome).
Analogo:
Composto chimico con struttura simile a quella di altri composti ma che differisce per un certo componente; può avere azione simile od opposta a quella dell'altra molecola. Un esempio è costituito dagli analoghi nucleosidici.
Anticorpo:
Proteina indotta dal sistema immunitario in risposta ad un organismo estraneo.
Antigene:
Sostanza che, se indotta nell'organismo, è capace di dar luogo alla produzione di anticorpi specifici da parte del sistema immunitario.
Antiossidante:
Una vitamina, un minerale o un farmaco che può ridurre l'attività dei Radicali liberi (elettroni non appaiati che sono prodotti a seguito del consumo di energia da parte delle cellule).
Antiretrovirali:
Farmaci che arrestano o sopprimono la replicazione (riproduzione) del virus Hiv nelle cellule infettate. Esistono diverse classi di antiretrovirali attualmente in uso: inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTIs), inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTIs), inibitori della proteasi (PIs), inibitori della fusione.
Apoptosi:
Suicidio cellulare, noto anche come morte cellulare programmata. Il virus Hiv può indurre l'apoptosi sia nelle cellule infettate che in quelle non infettate del sistema immunitario.
Asintomatico:
Persona con infezione da Hiv che non presenta sintomi né segni visibili di malattia.
Autoanticorpi:
Anticorpi rivolti verso costituenti del proprio organismo. Atrofia: deperimento conseguente a disequilibri nutrizionali, come ad es. problemi di assorbimento provocati da diarrea cronica.
Barriera emato-encefalica:
una barriera tra i vasi del sangue e i tessuti del cervello. Controlla quello che penetra nel cervello. Alcuni farmaci non sono in grado di attraversare questa barriera, rendendo l'infezione da Hiv difficile da trattare a livello del cervello.
Biodisponibilità:
Il grado con il quale una sostanza viene assorbita dall'organismo e circola nel corpo.
Cachessia:
Stato generale di cattiva salute e malnutrizione, caratterizzato da debolezza ed emaciamento, tipico degli stati terminali di AIDS.
Carica virale:
(inglese: viral load) indice attualmente utilizzato per verificare gli effetti delle terapie. Misura la quantità di virus che è presente nel sangue delle persone affette da Hiv.
CCR5:
Molecola presente sulla superficie delle cellule che, insieme al recettore primario CD4, serve per la fusione con le membrane delle cellule immunitarie. L'Hiv ha bisogno sia dei recettori CD4 sia di quelli CCR5 per entrare nelle cellule. Il CCR5 è anche un recettore per le chemiochine (v.)
CD4:
Proteina di superficie che si trova sui linfociti-T helper (spesso chiamati semplicemente linfociti CD4+) ma anche su altre cellule: macrofagi, cellule di Langherans, astrociti, cheratinociti e cellule gliali. I CD4 sono delle molecole accessorie coinvolte nei processi di segnalazione (messaggi) tra linfociti-T e altre cellule che coordinano la risposta immunitaria.
CD8:
Proteina di superficie che si trova sui linfocit-T killer e soppressori (spesso chiamati semplicemente linfociti CD8+) che interagisce con antigeni (molecole che in genere segnalano la presenza di agenti esterni all'organismo ospite) presentati da parte di altre cellule immunitarie. La funzione dei linfociti CD8+ è fondamentalmente di distruggere le cellule estranee all'organismo
CDC:
Center for Disease control and Prevention: agenzia statunitense con sede centrale ad Atlanta preposta al controllo e alla prevenzione delle malattie.
Cellule CD4 naive:
Sono linfociti prodotti di recente nel midollo osseo che non sono stati ancora esposti agli antigeni.
Cellule della memoria:
Sono linfociti che si "ricordano" del loro primo incontro con un antigene e facilitano la risposta immunitaria secondaria quando l'antigene si presenta di nuovo. La memoria immunitaria a lungo termine si sviluppa con la produzione di anticorpi e risiede nei linfociti B; la memoria immunitaria dei linfociti T è invece più breve. Alcune cellule della memoria a lunga sopravvivenza rappresentano un santuario per il virus, che rimane quiescente, ma comunque presente nell'organismo fino alla morte cellulare.
Cellule dendritiche follicolari:
Cellule localizzate nei centri germinativi (aree delle cellule B) degli organi linfatici. Le FDC possiedono tentacoli filiformi che formano una sorta di rete per intrappolare gli invasori e presentarli alle cellule B, che quindi producono anticorpi contro gli invasori.
Cellule dendritiche:
Cellule del sistema immunitario con lunghe ramificazioni simil-tentacolari. Alcune di queste sono cellule specializzate della mucosa che possono legare il virus Hiv dopo esposizione sessuale e trasportare il virus dal sito dell'infezione ai linfonodi. (v. anche cellule dendritiche follicolari)
Centri germinativi:
Strutture presenti nei tessuti linfatici che contengono FDC e cellule B e nelle quali viene iniziata la risposta immunitaria
Ceppo virale:
Variante di virus caratterizzato da uno specifico genotipo
Chemochine:
Famiglia di proteine prodotte dalle cellule bianche del sangue. Agiscono da messaggeri tra le cellule. Esempi di chemochine sono RANTES, MIP-1 alfa e MIP-1 beta (vedi)
Citochine:
Proteine prodotte dalle cellule bianche del sangue che funzionano da messaggeri tra le cellule. Esempi di citochine sono il TNF (tumor Necrosis Factor), l'interferone alfa e l'interleuchina-2 (IL-2)
Citoplasma:
Materiale cellulare al di fuori del nucleo ed all'interno della membrana cellulare
CMV:
Citomegalovirus, virus che può provocare negli stadi avanzati della malattia da Hiv interessamento oculare con retinite.
Coltura (terreno di):
Mezzo nel quale possono crescere cellule e micro organismi (batteri, virus, ecc.) in laboratorio
Combinazione (Terapia di):
Associazione di farmaci, in genere tre o più, utilizzati per il trattamento dell'infezione da Hiv.
Compliance:
Termine alternativo per "adesione" (vedi)
Consenso informato:
E’ la garanzia per le persone che partecipano a uno studio clinico. Viene fornito per iscritto dal partecipante dopo aver ricevuto tutta una serie di dettagliate informazioni sulla malattia, il tipo di sperimentazione, le alternative terapeutiche disponibili, il diritto di abbandonare lo studio in qualsiasi momento.
Coorte:
Gruppo di individui con caratteristiche in comune.
CXCR4:
Molecola cellulare che agisce come co-fattore o co-recettore per l'ingresso dell'Hiv nelle cellule del sistema immunitario. Normalmente è un recettore per le citochine. D Data Safety Monitoring Board (DSMB): Comitato
Data Safety Monitoring Board (DSMB):
Comitato indipendente, composto da vari rappresentanti della comunità scientifica e laica, che nella ricerca clinica ha il compito di rivedere i dati delle sperimentazioni in corso al fine di garantire che i partecipanti non siano sottoposti a rischi non dovuti. Può raccomandare la conclusione di uno studio clinico se vi sono preoccupazioni circa la sicurezza o se gli obiettivi della sperimentazione vengono raggiunti prima di quanto atteso.
Delezione:
Eliminazione di un gene (ad es. un cromosoma) sia in natura sia in laboratorio
Demenza:
Perdita progressiva delle funzioni intellettive.
DHHS:
Department of Health and Human Services. Principale agenzia governativa USA per la protezione della salute.
DNA provirale:
Materiale genetico virale sotto forma di DNA che viene integrato all'interno delle cellule infette
DNA:
Acido desossiribonucleico, il materiale nucleico di una cellula che permette la conservazione delle informazioni genetiche.
Effetti collaterali:
L'azione o gli effetti di un farmaco diversi da quelli desiderati. Il termine si riferisce ad effetti indesiderati o negativi come ad es. mal di testa, nausea, vomito, irritazione della pelle o danni al fegato o ad altri organi.
Effetto placebo:
E’ un cambiamento che si verifica quando si assume il placebo (vedi). Alcune persone, anche se prendono il placebo, presentano degli effetti positivi solo perché desiderano che questi si verifichino. Questo fenomeno spiega perché il placebo venga utilizzato in molti studi: per controllare che il beneficio di un certo farmaco non sia da ascrivere a un semplice effetto placebo.
Elisa:
Enzyme-Linked Immunosorbent Assay. Test diagnostico di infezione da Hiv basato su saggio enzimatico che consente di evidenziare la presenza di anticorpi contro l'Hiv nel sangue e nei fluidi corporei. Il risultato positivo di questo test deve essere convalidato con un altro test maggiormente specifico come il Western Blot (vedi)
Ematocrito:
Indica nel sangue il rapporto in percentuale tra globuli rossi e plasma
EMEA:
European Agency for the Evaluation of Medicinal Products. Principale ente regolativo europeo, responsabile per la registrazione dei farmaci a livello delle nazioni dell'Unione Europea.
Emivita:
Tempo necessario per il dimezzamento della quantità di farmaco circolante nel sangue.
Encefalopatia:
Malattia che interessa il cervello.
ENV:
Proteina precursore che è staccata dalle proteasi cellulari per formare le proteine dell'involucro esterno Hiv (gp120) e glicoproteine di membrana del virus (gp41)
Enzima:
Proteina in grado di accelerare una reazione chimica nel corpo
Epidemiologia:
Studio delle malattie nell'ambito di una determinata popolazione.
Eritropoietina:
Ormone naturale prodotto dal rene per stimolare la produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo.
Esogeno:
Proveniente dall'esterno dell'organismo.
Farmaco sperimentale:
Farmaco la cui commercializzazione, per il trattamento di una determinata condizione, non è stata ancora approvata.
Farmacocinetica:
E’ lo studio della dinamica del farmaco che penetra nel corpo e della sua distribuzione nei vari compartimenti fino alla sua eliminazione.
Fase I:
Fase iniziale della ricerca clinica in cui i farmaci sono studiati su un numero limitato di volontari sani per ottenere i primi dati sulla sicurezza e identificare la massima dose tollerata.
Fase II:
In questa fase della ricerca clinica si studiano i farmaci sui pazienti (in genere non più di qualche centinaio) per valutare la possibile efficacia dei trattamenti e identificare la dose più efficace da utilizzare in fase III.
Fase III:
Si tratta di studi condotti su molti pazienti ed in cui il farmaco o i farmaci in esame vengono confrontati con la terapia standard o con placebo.
Fase IIIb:
Si tratta di sperimentazioni condotte dopo che l'efficacia di un farmaco è stata dimostrata, per valutare aspetti del suo profilo (ad es. sulla qualità di vita)
Fase IV:
Si tratta di studi successivi all'immissione in commercio dei farmaci che possono fornire dati di sorveglianza post-marketing sulla sicurezza o verificare l'efficacia di particolari strategie terapeutiche
FDA:
Food and Drugs Administration. Agenzia del DHHS (vedi) responsabile per la sicurezza ed efficacia dei farmaci, sostanze biologiche, vaccini e strumenti medici. Principale ente regolativo statunitense.
Fenotipo:
"Traduzione" sul piano pratico del genotipo (vedi): il fenotipo indica anche se esso è sensibile o meno ai farmaci utilizzati in terapia.
Fosforilazione:
Processo che determina l'attivazione dei NRTIs. Questi farmaci hanno bisogno di essere fosforilati (vengono aggiunte al farmaco delle molecole di fosforo) prima di poter inibire Hiv. La fosforilazione avviene ad opera di particolari enzimi.
GAG-POL:
Proteina precursore che è staccata dalla enzima proteasi di Hiv per formare la proteina Gag e gli enzimi virali proteasi, trascrittasi inversa e integrasi.
GAG:
Proteina precursore che è staccata dalla enzima proteasi di Hiv per formare proteine strutturali del virus.
Genoma:
Insieme dei geni di un organismo. Può essere costituito da filamenti singoli o doppi di DNA o RNA. Il genoma di Hiv è a RNA, mentre quello umano è a DNA.
Genotipo:
Il tipo di geni di un certo organismo. Il test genotipico determina se l'Hiv ha mutato il proprio corredo genetico al fine di resistere ai farmaci che vengono utilizzati in terapia.
Glicoproteina:
Proteina coniugata nella quale la componente non proteica è costituita da zuccheri.
GP120:
Glicoproteina che sporge dalla superficie dell'Hiv e si lega al recettore CD4.
GP160:
Glicoproteina precursore di GP41 e GP120.
GP41:
Glicoproteina dell'involucro esterno dell'Hiv.
HAART:
Highly Active Antiretroviral Therapy (terapia antiretrovirale altamente attiva). E' il trattamento aggressivo che in genere include la combinazione di inibitori della proteasi e della trascrittasi inversa. Il suo scopo è di ridurre la carica virale a livelli inferiori ai limiti di dosabilità e quindi di inibire il più possibile la replicazione del virus.
Immunocompromesso:
Si rioferice ad un sistema immunitario nel quale la capacità di resistere o combattere le infezioni e i tumori è al disotto della norma.
Immunogeno:
Sostanza in grado di provocare una risposta immune.
Immunomodulanti:
Sostanze che servono a rafforzare (e non necessariamente a stimolare) la funzione immunitaria e quindi ad aiutare l'organismo a difendersi dalle infezioni o da altre malattie. Possono essere citochine o trasmettitori chimici/ormoni (ad ampio raggio d'azione modulante).
Immunoterapia:
Trattamento indirizzato alla ricostruzione del sistema immunitario compromesso.
In vitro:
Termine latino per indicare esperimenti condotti in un ambiente artificiale (ad es., provette di laboratorio).
In vivo:
Termine latino per indicare esperimenti condotti su animali o sulla specie umana.
Incidenza:
Numero di nuovi casi che si manifestano in un determinato intervallo di tempo, generalmente espressa come numero di nuovi casi per 100.000 persone all'anno.
Indice di Karnofski:
Punteggio tra 0 e 100 che viene assegnato per descrivere il grado di capacità funzionale di un certo paziente.
Infezione acuta da HIV:
Il periodo di rapida replicazione virale che segue immediatamente l'esposizione al virus e dura 4-7 settimane. Il 30-60% di persone con infezione primaria da Hiv sviluppa sintomi caratterizzati da febbre, malessere generalizzato, linfoadenopatia, faringite, mal di testa, dolori muscolari e rash.
Infezioni opportunistiche:
Alcune malattie (ad es. polmonite da PCP) che possono manifestarsi nelle persone con Hiv. Le persone con un normale sistema immunitario non presentano in genere queste infezioni che sono quindi conseguenza del venir meno delle difese immuni.
Inibitari non-nucleosidici della trascri
Classe di farmaci antiretrovirali che inibisce l'enzima trascrittasi inversa. Bloccano la trascrittasi inversa con modalità differenti dai NRTs.
Inibitori della fusione:
Classe di farmaci antiretrovirali che si lega a recettori della superficie dell'Hiv e bloccano le modifiche strutturali necessarie al virus per fondersi con le cellule ospiti.
Inibitori della integrasi:
Classe di farmaci che inibiscono l'enzima integrasi di Hiv.
Inibitori della proteasi (PIs):
Classe di farmaci antiretrovirali che si legano e bloccano la proteasi dell'Hiv, prevenendo quindi la formazione di nuove particelle virali funzionanti. L'introduzione in terapia dei regimi basati su PIs ha permesso di ridurre la mortalità delle persone con Hiv/AIDS e di ritardare la progressione della malattia con conseguente riduzione delle necessità di ricoveri ospedalieri legati all'AIDS ed alle infezioni opportunistiche ad esso correlate.
Inibitori nucleosidici della trascrittas
Classe di farmaci antiretrovirali che inibisce l'enzima trascrittasi inversa. Hanno struttura simile a quella di un nucleoside naturale. Prima di diventare attivi hanno bisogno di essere fosforilati all'interno delle cellule.
Integrasi:
Enzima di Hiv che gli permette di integrare il proprio genoma in quello della cellula infettata.
Interazioni farmacologiche:
Gli effetti che si manifestano quando due o più farmaci sono utilizzati insieme. Tali effetti comprendono modificazioni dell'assorbimento a livello gastrointestinale, modificazioni del tasso di metabolizzazione dei farmaci nel fegato, nuovi o maggiori effetti collaterali dei farmaci e modificazioni dell'attività degli stessi.
Interferone:
Sostanza prodotta dall'organismo quando si verifica un'infezione virale. Esistono interferoni alfa, beta e gamma. L'interferone viene anche utilizzato come farmaco.
Interleuchina:
Un tipo di citochina.
Isolato:
Singolo organismo, parte vitale di un organismo (ad es., una cellula) o un ceppo di un virus che è stato separato dal resto dei componetnti (di un tessuto, di materiale contaminato, etc.) E' sinonimo di un ceppo particolare di Hiv prelevato dal sangue di un paziente.
Latenza:
Periodo in cui un organismo esterno si trova nel corpo ma non produce alcun effetto. Hiv non è mai completanmente latente.
Lentivirus:
Virus "lenti" caratterizzati da un lungo intervallo tra l'infezione e l'insorgenza dei sintomi. Il virus Hiv è un lentivirus, così come il virus dell'immunodeficenza delle scimmie (SIV) che infetta i primati non umani.
Leucocita:
Qualsiasi globulo bianco (neutrofili, linfociti, monociti) che insieme costituiscono il sistema immunitario.
Linfociti B:
Cellule immunitarie che producono anticorpi.
Linfociti T:
Cellule immunitarie che servono o ad aiutare le cellule B a produrre anticorpi (linfocit-T helper) o a distruggere direttamente le cellule estranee all'organismo (linfociti-T killer suppressor). Un tipo particolare di linfociti T è chiamato CTL (linfociti T citotossici).
Linfoma:
Tumore dei tessuti linfoidi.
Linfonodo:
Piccoli organi del sistema immunitario, ampiamente distribuiti nel corpo. La linfa viene filtrata attraverso i linfonodi in modo tale che gli antigeni penetrati nell'organismo possano essere attaccati dai linfociti che si trovano nei linfonodi.
Lipodistrofia:
Si tratta di una sindrome caratterizzata dall'aumento o dalla ridistribuzione del grasso nel corpo. Si può manifestare con aumento uniforme del grasso oppure di volume delle mammelle, dell'addome o con il deposito di grasso sulla nuca. E' uno degli effetti collaterali che si manifestano dopo trattamento prolungato con alcuni antiretrovirali.
Liposomi:
Particelle costituite da un doppio strato di grassi che inglobano un compartimento acquoso. Questi globuli microscopici di lipidi sono prodotti per contenere dei farmaci. Lo strato di grassi garantirebbe la protezione e il mantenimento del farmaco contenuto sino alla fusione con la memebrana esterna delle cellule. Lo scopo è di liberare il farmaco direttamente nella cellula, aumentandone l'efficace e riducendo i rischi di tossicità.
Logaritmo:
I valori della carica virale dell'HIV possono essere espressi sotto forma di logaritmi o di "modifiche logaritmiche". Termine matematico che indica una variazione di valori misurata in base a un fattore 10. Ad es. se la carica virale è di 20.000 copie per millilitro, l'incremento di 1 log (logaritmo) equivale ad un aumento di 10 volte ovvero a 200.000 copie per millilitro.
Long-term non-progressor:
Persona con infezione da Hiv che ha una conta dei CD4+ normale e non presenta sintomi AIDS-correlati per svariati anni (in genere 7-12) dal momento in cui è divenuta sieropositiva.
Macrofago:
Grossa cellula del sistema immunitario che fagocita i patogeni esogeni. Stimola le altre cellule del sistema immunitario presentando loro piccoli frammenti di microrganismi patogeni.
Markers surrogati:
Variabili utilizzate negli studi clinici per confrontare i risultati tra gruppi di pazienti al posto degli endpoints clinici. Nel caso di hiv il marker surrogato più attendibile è la carica virale.
Media:
Termine statistico per indicare la somma dei valori osservati divisa per il relativo numero degli stessi.
Mediana:
Termine statistico per indicare il valore di mezzo in una certa distribuzione, in modo tale che la metà dei valori osservati sia inferiore o uguale alla mediana mentre l'altra metà sia superiore o uguale.
Meta-analisi:
Analisi condotta raccogliendo dati provenienti da più studi clinici che abbiano alcuni punti in comune, al fine di produrre risultati globali.
Metabolismo:
Il meccanismo che sostiene l'esistenza, tramite la trasformazione di zuccheri e grassi in energia.
Metabolita:
Qualsiasi sostanza chimica che risulta dal metabolismo.
Midollo osseo:
Tessuto localizzato nel cavo delle ossa lunghe o a livello delo sterno dove vengono prodotte le cellule del sangue (globuli rossi, bianchi, piastrine).
Mielosoppressione:
Soppressione dell'attività del midollo osseo, con ridotta produzione di globuli rossi (anemia), bianchi (leucopenia) o piastrine (trombocitopenia). Può essere un effetto collaterale di alcuni farmaci antiretrovirali.
Miopatia:
Malattia dei muscoli.
MIP-1 alfa e beta:
Chemochine che si legano ai recettori CCR5 presenti sulle cellule e interferiscono con la fusione tra Hiv e cellule non infettate.
Mitocondri:
Organelli celleulari che servono come fonte di energia per le cellule.
Monocita:
Globulo bianco circolante che diventa macrofago quando entra nei tessuti.
Morbilità:
La condizione dell'essere malato. Anche l'incidenza di malattia o il tasso di malattia.
Mutazioni genotipiche:
Mutazione che avviene in una particolare regione del genoma di Hiv e che può essere associata all'emergenza di resistere a uno o più farmaci (mutazione che conferisce resistenza).
Nadir:
Il valore più basso in una serie di misurazioni. Ad es. può indicare il punto più basso dei valori della carica virale o la concentrazione più bassa di farmaco nel sangue.
Naive:
Si riferisce a soggetto che non ha iniziato la terapia antiretrovirali o un determinato tipo di farmaci per cui il soggetto è naive. Si può riferire anche ad una particolare sottopopolazione cellulare CD4 (vedi) o CD8.
Nef:
Uno dei geni regolatori dell’Hiv, insieme a Tat e Rev contiene informazioni necessarie per la produzione di proteine necessarie alla repliocazione del virus.
Neuropatia:
Stato anomalo a carattere degenerativo o infiammatorio di componenti del sistema nervoso periferico. Può essere provocata direttamente da HIV o essere un effetto collaterale di alcuni farmaci antiretrovirali.
Neutropenia:
Condizione di grave diminuzione dei neutrofili, componenti dlla serie bianca delle cellule del sangue.
NIAID:
National Institute of Allergy and Infection Disease. Istituto delle NIH che conduce e sostiene ricerche per lo studio delle cause delle malattie allergiche, immunologiche ed infettive.
NIH:
National Insitute of Health. Agenzia del DHHS (vedi) degli Usa che costituisce l’ente federale preposto alla ricerca sanitaria.
Nucleoside:
Combinazione di basi aminoacidiche con una molecola di zucchero, naturalmente presenti nell’organismo. Sono i “mattoni” che servono a costruire lìRNA ed il DNA. Prima di essere inseriti nella catena di allungamento che formerà i filamenti di RNA o DNA devono essere fosforilati.
Organi linfoidi:
Comprendono le tonsille, i linfonodi, la milza, il timo ed altri tessuti. Sono un vero e proprio sistema di filtro dell’organismo che intrappola gli agenti esternie li presenta alle celllule del sistema immunitario.
Patogenesi:
Insieme dei meccanismi che conducono alla malattia. E’ influenzata da una serie di fattori relativi all’organismo ospite e relativi all’agente infettante. ( se si tratta di una malattia infettiva).
PCP:
Polmonite da Pneumocystis carinii , infezione opportunistica dellì’AIDS che generalmente si verifica a bassi livelli di CD4.
PCR (Polymerase Chain Reaction):
Tecnica di amplificazione di quantità molto piccole di RNA o DNA.Può essere usata per determinare la quantità di Rna o Dna viral presenti in un campione di sangue prelevato dai pazienti.
Peptide:
Catena fino a 50 aminoacidi unita da legamo biochimici. AL di sopra di 50 aminoacidi si parla di proteina. Molti peptidi hanno attività fisiologica o antibatterica.
Placebo:
Sostanza priva di effetti sull’organismo. Si usa in alcuni studi controllati per confrontare gli effetti con quelli del farmaco in studio.
Plasma:
porzione fluida del sangue in cui sono stati inibiti i fattori della coagulazione.
Preclinica:
Fase della ricerca condotta in vitro o su animali prima dell’inizio della fase sperimentale sull ‘uomo.
Prevalenza:
Misura del numero di persone che in una particolare popolazione sono affette da una determinata malattia in un particolare momento.
Profarmaco:
sostanza che viene trasformata in un determinato momento in farmaco attivo.
Profilassi:
Insieme di misure comportamentali e/o farmacologiche che servono per impedire la comparsa della malattia.
Prognosi:
esito verosimile di una malattia.
Proteasi:
Enzima del virus HIV che serve al virus per frammentare proteine (ad es gag-pol) Funzionali del core e diversi enzimi.
Protocollo:
Documento che dettaglia il piano di ricerca e descrive gli scopi e gli obiettivi di uno studio clinico ed in che modo esso verrà condotto.
Provirus:
DNA di un virus che si è integrato nei geni di una cellula ospite.
Quoziente inibitorio(QI):
Il Qi è un marker di recente introduzione che mettendo in relazione la sensibilità di un virus all’esposizione ad un farmaco è un indice di capacità inibitorio del farmaco.
RANTES:
E’ una chemochina che si lega a corecettori virali (CCR5) interferendo con la fusione di Hiv con le cellule infettanti.
Recettore:
Molecola posta sulla superficie di una cellula che serve quale riconoscimento o sede di legame per antigeni, anticorpi o altri componenti cellulari o immunologici.
Regime:
Combinazione di farmaci o trattamenti e modalità di assunzione degli stessi.
Replicazione:
processo di riproduzione del virus.
Resistenza crociata:
Meccanismo con il quale il virus che ha già sviluppato resistenza ad un farmaco, diventa resistente anche a farmaci simili.
Resistenza fenotipica:
Riduzione Della sensibilità di HIV nei confronti di un farmaco che viene misurata in base alla IC50 (concentrazione del farmaco che serve ad inibire il 50% del virus, in laboratorio).Viene comunemente espressa in numero di volte per le quali la IC50 è aumentata.
Resistenza:
Riduzione della sensibilità di HIV nei confronti di un determinato farmaco.
Retrovirus:
Hiv ed altri virus che conservano il loro patrimonio genetico tramite RNA e che possiedono l'enzima trascrittasi inversa.
REV:
Uno dei genio regolatori di HIV insieme a Tat e Nef (vedi) contiene informazioni necessarie per la produzione di proteine che controllano l’abilità del virus ad infettare le cellule, a produrre copie di se stesso o causare la malattia.
Ribosoma:
Organello citoplasmatico composto da RNA e proteine che serve alla sintesi proteica.
Ricostituzione immunologica:
Processo di incremento della funzione e del numero delle cellule che costituiscono la risposta immunitaria in un soggetto che presenta una compromissione del sistema immunitario (in genere secondaria ad infezione da HIV).Complessi parametri possono essere utilizzati per valutare la ricostituzione immunologia dopo terapia antiretrovirali. La possibilità di ricostituzione immunologica sono in relazione a quanto il sistema immunitario è compromesso al momento dell’inizio Della terapia antiretrovirali.
Risposta virologica:
Effetto della terapia sulla carica virale.
RNA messaggero:
Un tipo di acido ribonucleico che serve da trasmettitore del codice genetico dal Dna contenuto nel nucleo della cellula alle strutture presenti nel citoplasma per la sintesi di proteine.
RNA:
Acido ribonucleico. E’ il codice genetico dell’HIV.
Santuari:
Sono chiamati anche reservoirs. Si tratta di compartimenti dell’organismo che funzionano appunto da serbatoi per il vius ed in cui è difficile la penetrazione dei farmaci antiretrovirali. Esempi di santuari sono i linfonodi, il cervello, le cellule della memoria.
Sarcoma di Kaposi:
Tumore della pelle e/o di organi interni che si sviluppa in soggetti immunocompromessi. La terapia antiretrovirale ha provocato una riduzione di questi tumori nei soggetti HIV-positivi
Siero:
La porzione fluida del sangue ch rimane dopo la coagulazione, non coniene né cellule del sangue, né piastrine né fibrinogeno.
Sieroconversione:
Momento in cui lo stato anticorpale di una persona varia da negativo a positivo.
Sincizi:
Grosse cellule con numerosi nuclei che si formano a seguito a fusione di cellule infette e non infette. I ceppi di HiV capaci o meno di indurre la formazione di sincizii vengono definite rispettivamente sincizio-inducenti (SI) e non sincizio-inducenti (NSI)
Sindrome di Stevens-Johnson:
Forma grave e talora mortale di lesione della pelle che si accompagna a congiuntivite, lesioni della bocca, ed ulcerazione dei genitali e dell’ano. Può essere l’effetto collaterale di alcuni farmaci.
Sistemico:
Che interessa l’organismo nella sua interezza.
Studio aperto:
Si tratta di uno studio in cui sia i ricercatori che i pazienti sono al corrente della terapia somministrata o ricevuta.
Studio di coorte:
E’ uno studio prospettico che include persone che hanno caratteristiche simili (coorte).
Studio in cross-over:
Studio controllato in cui a metà della sperimentazione i gruppi di persone si scambiano il tipo di terapia, ad esempio quelli che ricevono il farmaco sperimentale assumono quello di riferimento e viceversa.
Studio in doppio cieco:
Sperimentazione in cui né i ricercatori né i pazienti sono a conoscenza del trattamento che questi ultimi stanno ricevendo. E’ sinonimo di studio controllato.
Studio prospettico:
Esamina la comparsa di un determinato evento in un gruppo di individui dal momento in cui gli stessi entrano nello studio ( quindi prima che l’ evento stesso si verifichi). Gli studi prospettici forniscono dati statistici circa la probabilità che un evento si verifichi e sui fattori di rischio associati.
Studio randomizzato:
Sperimentazione nella quale i partecipanti vengono assegnati a caso a ricevere un certo trattamento
Tat:
Uno dei genio regolatori dell’HIV, contiene informazioni necessarie alla riproduzione del virus
Terapia di combinazione:
Uso di più farmaci per il trattamento dell’infezione da HIV.
Terapia di salvataggio:
E’ il trattamento che si usa in individui che non rispondono alla terapia o che hanno assunto tutte le combinazioni di farmaci esistenti.
Teratogenicità:
Sviluppo di difetti fisici nel feto che si verifica in seguito all’assunzione di determinati farmaci
Topico:
Riferito ad una determinata area. Si dice dell’uso di farmaci applicati localmente.
Toxoplasmosi:
Infezione sostenuta da Toxoplasma gondiii. Rappresenta una infezione opportunistica nel soggetto immunocompromesso. Nel soggetto HIV+ può provocare encefalite.
Trascrittasi inversa:
Enzima del virus dell’HIV che serve a sintetizzare molecole di DNA a partire da RNA virale, processo fondamentale al virus per la sua integrazione nelle cellule.
Trascrizione:
Processo di costruzione di una molecola di RNA utilizzando una molecola di DNA, con conseguente trasformazione di informazioni genetiche. Nel caso di Hiv è il processo con il quale il provirus produce nuovi virus.
Traslazione:
Nel caso di HIV è il processo con il quale l' RNA messaggero viene elaborato nel nucleo della cellula e trasportato nel citoplasma per essere tradotto in proteine virali ed enzimi.
Trasmissione verticale o materno-fetale:
Trasmissione di HIV dalla madre al figlio, prima durante e dopo il parto.
Vaccino preventivo:
Somministrazione di virus o batteri uccisi o inattivati, o parti di essi o di strutture elaborate tramite ingegneria genetica che mimano la struttura antigenica delle stesse allo scopo di prevenire una determinata infezione inducendo nell’organismo ospite un’immunità protettiva.
Vaccino terapeutico:
Somministrazione di sostanze immunogene al fine di potenziare la risposta immunitari in soggetti che già infetti anche da affiancare aklla terapia antiretrovirali.
Vettore:
Batteri o virus non patogeni utilizzati nell’ambito di vaccini, per il trasporto di un antigene all’interno dell’organismo.
VIF:
Bene ausiliario dell'HIV necessario per l’attività dei geni regolatori.
Viremia:
Quantità di virus presente nel sangue in genere espressa in numero di copie virali/ml.
Virione:
Particella di virus che esiste libera al di fuori della cellula ospite.
Virulenza:
Capacità dei batteri e di virus di provocare malattie. Ceppi differenti dello stesso microrganismo possono avere diversi gradi di virulenza.
Virus:
Organismo che vive e si riproduce all’interno della cellula ospite provocando un processo infettivo.

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